domenica 23 settembre 2007

Dice che...

Se non sei mai salito su un palco veramente, non riuscirai mai a capire il meccanismo particolare che scatta nel momento in cui entri in scena...
Io su un palco DA SOLA per la prima volta ci sono salita che non avevo 13 anni (non ricordo troppo bene l'età) ed è stato lì che ho fatto un passo enorme in avanti e sono cresciuta.
Quando sali su un palco e sai che devi mandare avanti tutto da sola, indossi una maschera...e tutto deve essere funzionale alla creazione del c.d. spettacolo.
So che può sembrare un discorso da vecchia ma...quando ero più giovane ero una carica nel presentare e nel tenere viva l'attenzione (pochi se lo ricordano..però ora me ne accorgo che era così)..con il passare degli anni mi sono diretta più verso il pianoforte..nel senso che se sono su un palco e sono con lui..sono più tranquilla che se sono davanti ad un microfono da sola.
Mi è rimasta però ancora qualche scintilla e sebbene ormai si contino su una mano le occasioni in cui presento o salgo su un palco..cavoli..la mia pazzia artistica vuole sempre venir fuori...
Se ripenso ora che tre mesi fa mi sono tolta le scarpe davanti a tutti...e mi guardavano tutti...e l'ho fatto consapevolmente perchè dovevo perdere tempo...divento di tutti i colori...dove avrò trovato il coraggio??
Così a distanza di tempo mi chiedo chi sia quella che divento sopra un palco..se è una parte di me che tengo sempre legata e reprimo inconsapevolmente oppure altro...
Sinceramente so solo che quando 'tocca a me' e devo essere professionale, metto su la mia maschera...se sono triste o incavolata non importa...nessuno deve vedere...lo spettacolo non deve risentirne...e quella che è lassù rimane un'immagine spumeggiante di ciò che non esiste o non esisterà mai...

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