Visualizzazione post con etichetta Riflettiamoci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflettiamoci. Mostra tutti i post

mercoledì 30 gennaio 2008

Allora...

Oggi scusate ma mi è difficile concentrarmi...
Allora, allora, allora, di cosa posso parlare....
Ci sono dei momenti, dei periodi, degli anni interi in cui ti chiedi se stai facendo veramente la cosa giusta o se stai proprio sbagliando.
Io credo, che il limite fra giusto e non giusto non esista. Ci sono cose che sono di facile categorizzazione (bruttissima 'sta parola, sorry) ma poi ci sia un'enorme zona grigia in cui non è facile fare la distinzione a priori.
Come si fa allora? Primo, mai fidarsi del giudizio altrui, perchè il concetto di giustizia è relativo e cambia, al massimo si può chiedere consiglio a chi la vede in modo simile a te.
Secondo, va fatta una scelta di valori e principi. Se metti il rispetto al primo posto allora, farai scelte in base ad esse...e così dicendo...
E' vero però che solo sbagliando si cresce, ci serve a dare una bella svegliata in tutti i sensi, l'importante è mai sguazzare nell'errore e rimanerci.

lunedì 28 gennaio 2008

Riflessione...

Se ci pensiamo, è impressionante quanto spesso riusciamo ad essere superficiali.
Superficiali nel senso che non sappiamo dare valore a tutte le cose che abbiamo.
Esempio scemo: e se non avessimo più le scarpe?
Siccome esco da una seratina in cui, come al solito, Schlinder's list mi ha devastato (tanto lo so che quando c'è me lo guardo fino alla fine...), mi sono venute in mente le parole di Primo Levi, che nel suo 'Se questo è un uomo' descrive una verità universale. Nel senso che vale sempre.
Quando abbiamo dei problemi, e sono più di uno, il più grande assorbe il più piccolo.
Nel senso, faccio una serie di esempi partendo da quello che fa lui:
- se il problema è sopravvivere passa in secondo piano, avere due scarpe uguali...
- inoltre fateci caso...lo facciamo tutti...mettiamo...il giorno di un esame...se non abbiamo altri pensieri e siamo tranquilli...e che ne so...ci si fulmina una lampadina...la lampadina sarà l'ultimo dei nostri problemi. Se l'esame non ci fosse stato magari...sarebbe stato fra i primi.
Così, è una verità assoluta che davanti alle difficoltà, noi ci mettiamo davanti la più grande, e le restanti, passano in secondo piano, per diventare, delle volte, corollari stessi della prima disgrazia.
Pensate a quelle giornate nere in cui piove, vai a mettere in moto la macchina e non parte, vai a prendere l'autobus e si rompe l'ombrello, arrivi in ritardo...e la sera torni a casa e dai la colpa alla pioggia!!!!
Ragazzi, la verità è che è tutta colpa nostra e della nostra testa...vorremmo risolvere tutti i problemi insieme, ma ne riusciamo a vedere sempre uno per volta, quello che in quel momento etichettiamo come il più grande.
Quindi alla fine, siamo noi gli artefici del nostro modo di vedere il mondo...
Scusate ho divagato...ma è una riflessione che porto con me dalla terza media..quando lessi quel libro per la prima volta...
Pensateci...è verissimo...Non facciamo i superficiali anche in questo...

domenica 27 gennaio 2008

Giorno della memoria della Shoa

E perché? Perché sono ebreo. Ebbene. Non ha occhi un ebreo?
Non ha mani, organi, membra, sensi, affetti, passioni? Non s'alimenta di cibo?
Non sente anche lui le ferite? Non è soggetto anche lui ai malanni? Estate e
inverno non son caldi e freddi per un ebreo come per un cristiano? Se ci
pungete, non facciamo sangue? Non moriamo se voi ci avvelenate?
Il mercante di Venezia - atto III scena I -
William Shakespeare
Oggi si ricorda lo sterminio nazista non solo degli ebrei ma anche delle altre minoranze estranee al modello ariano.
Io non amo parlare di ciò che conosco ma non ho visto coi miei occhi, e sono fortunata, lo so.
So solo che forse solo la musica riesce ad esprimere ciò che fu. Provate a sentire di nuovo Chopin qui accanto e ditemi se non vi comunica lo stesso senso di vuoto e smarrimento.
Ed un invito...una volta nella vita...recatevi in quei posti...si impara tanto nel silenzio disumano che ora vi regna...nel vento freddo che tira la mattina, in quei letti di legno che ti ritrovi davanti e sono così reali...come quei forni...

mercoledì 23 gennaio 2008

Il punto

Stanotte pensavo, dopo aver finito di divorare il libro che ho sul comodino al momento, ed ho fatto un attimo il punto.
Io, non riesco a spiegarmi una reazione del genere da parte mia, non mi era mai successa in vita mia, anche in situazioni moooolto peggiori e più serie. Mi chiedo il perché di questi momenti di panico vero. Che cosa significano? Non credo che ci sia una risposta, né un motivo, né una colpa. Posso solo cercare di capire me, e quali fattori mi fanno reagire così.
Il fatto è che il periodo che attraverso è di forte discussione di tutto il mio mondo, l'intolleranza, la voglia di solitudine, ne sono i sintomi.
Io vivo nell'insicurezza, perchè ora si prendono le decisioni importanti e io sto vagliando...perché ancora tante cose non le so.
E mi piace questo confronto con l'insicurezza che è dentro di me. Il mettersi in discussione, non essere certa di niente. Insicurezza mia, eh, non nei confronti delle altre persone. Il mio è un processo meramente interiore che purtroppo diventa esteriore quando raggiungo il limite. E mi dispiace....forse non sono davvero normale...è che...alla fine se ho qualcosa dentro io la dico...normalmente in modo più tranquillo...è questo che mi ha fatto riflettere...
Poi penso anche che qualche difetto più grave ce lo devo avere anche io...e me ne faccio una ragione...non mi piace la perfezione...è noiosa...e non mi sono mai sentita perfetta.
Perfezionista sì...ma è una dannazione mia questa, che non c'entra niente con il periodo attuale.
Quindi, ho fatto tesoro della cosa, ho imparato, spero solo che qualcosa mi caschi un giorno inaspettatamente dal cielo, magari una stella...

martedì 22 gennaio 2008

Ho capito...

Va bene...alcune cose si possono capire anche da sole. Ho capito.

lunedì 10 settembre 2007

Riflessione

Fa parte di qesto gioco in cui siamo, perdere sulla strada le persone che ci stanno vicino. La morte è un passo obbligatorio per tutti...ieri, perdita importante per la mia famiglia...un pezzo di storia vivente che se ne è andato, di spirito e di allegria.
Io non amo scrivere di queste cose pubblicamente, perchè ognuno ha il proprio modo di vedere la cosa, il proprio modo di affrontarla.
Fa male rimanere di qua, fa male quando perdi qualcuno prematuramente...ne so qualche cosina a riguardo...presto, purtroppo, ho imparato che vuol dire...
L'unica speranza è che il ricordo rimane nel cuore e il modo per far vivere ancora una persona c'è... è il nostro compito.
...E vi assicuro che se non fosse così io di mio nonno materno non saprei assolutamente niente, invece lo incontro tutti i giorni nelle persone che mi raccontano di lui...non sarà mai la stessa cosa è vero...però è già molto...
Mi fermo qui perché poi entro nel filosofico e non è giusto...sono prove...sono scalini..sono lacrime...

lunedì 19 febbraio 2007

Sono strana....

Crescere fa paura, sbagliare fa paura...ma crescere vuol dire provarci e sbagliare...e la paura è il nostro mostro..perchè solo vincendola troveremo le nostre risposte...

sabato 3 febbraio 2007

Calcio?

Quel che è successo ieri ormai lo sappiamo tutti. Possiamo prendercela con il calcio, possiamo prendercela con il rilievo nazionale, possiamo prendercela con tutto e tutti. Ma la verità è un'altra secondo me...il calcio c'entra ma fino a un certo punto, questo è un male dello sport intero..e il calcio è solo l'amplificatore della situazione...
Io quando scrivo che era tanto bello quando la domenica il mi babbo mi portava a vedere il Siena parlo di un mondo che già non esiste più..chiaramente le vicende del Siena hanno influenzato il modo di vedere il calcio....perchè siamo passati a una dimensione che sa meno di famiglia...io me lo ricordo, le facce erano sempre le stesse e i nostri genitori non stavano in pensiero di mandare noi ragazzine (che poi eravamo in tre al massimo..) al Rastrello...
Chiaramente quando siamo saliti di categoria le cose sono cambiate, emblematico, lo dico sempre il passaggio da un pezzo di carta in bianco e nero misero misero com'era il Fedelissimo [dove in due pagine (2!) trovavi formazione in campo e classifica e poco più] a quello di oggi [rispettabilissimo per carità..]..le cose si sono complicate insieme agli interessi in gioco...
Come ho preso la notizia?...penso che siano necessarie prese di posizione nette una volta per tutte, chi sgarra deve pagarla e cara, perchè qualsiasi provvedimento preso finora ha peccato di una cosa che in termini giuridici si chiama EFFICACIA...se la regola c'è ma nessuno la rispetta e non ci sono sanzioni...è come se non esistesse....(vedi i nostri mitici tornelli..della serie ce li abbiamo solo noi...)
Se dipendesse da me? Io sospenderei il campionato per più di un turno (ma ci sono gli interessi)...i tornelli li metterei davvero ovunque e i controlli li farei...ma col metal detector..immaginatevi che file...
In più..perchè io tornerò allo stadio? Perchè penso che non sia giusto smettere di seguire il calcio anche se è malato e la gente è scema, perchè fintanto ci saranno persone che almeno sognano il calcio di una volta e non vogliono queste cose...un minimo di speranza ci sarà sempre...
La verità è che la gente non sa più giocare in campo come nella vita...tutto deve essere serio, tragico e violento..per sfogare la repressione...imparate come è bello giocare...io lo faccio sempre...

mercoledì 10 gennaio 2007

Sto battendo i record!!!

Macino come una macchina...pagine su pagine...e almeno non penso alle varie cose che mi succedono...
Oggi ho deciso di vedere tutto positivo..Quello mi fa girare le scatole?...cavoli sua...Sto antipatica a quella?...problemi suoi...Mi guarda male?...ma che vuoi?...sei una repressa...
Le persone non capiscono che la maggior parte dei problemi che hanno non sono dovuti agli altri ma bensì da loro stessi...ma è più facile prendersela col mondo intero pittosto che ammettere di avere un problema...quando incominceranno a crescere...cavolo!

venerdì 5 gennaio 2007

Guerra..

Tanti grandi uomini..Machiavelli, Hobbes..hanno parlato della guerra come cosa necessaria...ma è vero?..il mio non è un discorso pacifista...io parlo anche delle piccole guerre fra persone..dei contrasti...
Qualè la cosa migliore...l'impuntarsi caparbio sui propri principi..o il compromesso?..guardate che penso ci siano lati negativi in entrambi i casi..riflettiamoci...