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venerdì 25 gennaio 2008

Uffi...

Mi hanno cancellato la lezione!!! E così sono già a casa...
Però c'è il mio nuovo allievo che è meraviglioso...ha cinque anni...non sa leggere e nemmeno scrivere...ma suona di già e sa già il nome delle sette note...e le riconosce e le suona...e già con tutte e due le mani...
E' dolcissimo!!!

martedì 9 ottobre 2007

Da oggi...

Metterò un po' di clip...ma senza nulla togliere a Barbara che detiene i diritti delle clippissime...le mie sono per chi vuole sentire un po' di colonne sonore, un po' di musica classica e cose simili...insomma...sono musicali...
La prima che ho messo è dal film La leggenda del pianista sull'oceano..è un pezzo a cui sono legatissima e che eseguo sempre ai miei concerti...fa andare lontano...da lui...o da lei che dir si voglia...
...è un po' me...
e per l'onor di cronaca, per chi non lo sapesse, è il Maestro Morricone che l'ha composta...

venerdì 8 giugno 2007

Ah ah ah..sempre la solita

....che dire....ieri ho spaccato il mondo!!!!!..come sono egocentrica...
Ero nella veste di presentatrice..e strano a dirsi...anzi proprio strano perché non lo penso quasi mai..mi sono "quasi" piaciuta!!!!
Momento topico???...hi hi hi..divento isterica a pensarci...dovevo accompagnare Laura con 'quello che le donne non dicono'..solo che l'ho letto ieri per la prima volta e non è che brillassi in conoscenza del pezzo...
In più..."lo devi fare bene per forza"..e altre frasi...quando ho estratto il pezzo..risata...
Ho detto a Lau..senti ti pago da bere per ogni scazzo...già pensavo al mio portafogli languente...
ah ah ah..alla faccia di tutti e con il mio braccino corto..sono arrivata in fondo...non chiedetemi come perché ne sono del tutto inconsapevole...
In più ho fatto scena..quanto mi ci diverto a fare la pazza!!..quando dovevo suonare da sola la mia musica...mi sono tolta il tacco dieci e ho suonato scalza (solo con un piede)...ma almeno ho distratto il pubblico....
P.S: ora ditemi voi se è passato il pezzo in finale..come cavolo lo suono stasera????hi hi hi...boh..the show must go on...

lunedì 4 giugno 2007

Ieri - 1^ spettacolo

Prima grande serata dei concerti della mia scuola. Tecnicamente impegnativa...è la serata dedicata ai concorsi..che spaziano dal classico, che generalmente si gioca sul piano tecnico, agli esperimenti teatro e musica.
E' stato molto strano. Primo perchè dopo anni avevo finito di suonare tutto nel primo tempo, ed è decisamente la cosa migliore.
Secondo, perchè finalmente c'eravamo noi a fare le Allieve della scuola. Mi spiego meglio. Fin da quando ho iniziato ed ero piccola, eri tu che guardavi con ammirazione quelle che suonavano meglio ed erano più avanti, e ti chiedevi come facevano ad essere così tranquille e rilassate.
Ora c'eravamo solo noi tre, non perchè siamo le più vecchie né perché studiamo da più tempo, perchè questo non conta, ma per l'esperienza.
Non è una cosa di vanto sia chiaro, l'esperienza è quel che ti fa controllare la situazione, quella che non ti fa preoccupare di ciò che succederà al tuo momento, quella che ti fa desiderare l'emozione per scontrarcisi un'altra volta, amica nemica di sempre.
Io sono contentissima di ieri sera perché era più di un anno..anzi da due anni..che non mi succedeva più quel che mi è successo.
Oddio mio, davvero non c'era più niente, nemmeno io, c'era solo la musica e la voglia di far sentire al mondo quel che sono io e l'ho risentita dopo tanto tempo..la voglia di perdersi...e non c'era più nessuno, nessun dolore, nessuna faccia, niente niente...solo qualcosa di superiore.
C'ero io in qualche modo, ma non ero io al 100%. c'era solo quella che io chiamo la mia capacità di amare..così pura e semplice..in quel pezzo in particolare, che mi ha accompagnato da tanto tempo e in tanti luoghi...
A fine esibizione, anzi alla fine del primo tempo per esattezza, mi si è avvicinata una signora straniera che solo dopo ho saputo essere competente in materia e mi ha detto: Complimenti Signorina,lei ha la stoffa della pianista...
E mi viene da ridere, perchè io sono una perfezionista quasi pura...e troverò sempre mille difetti in qualsiasi cosa faccia...non mi sono mai sentita del tutto Pianista con la P maiuscola.
Eppure devo essere stata brava...(io non ne sono molto convinta anche ora però vox populi...).
E mi viene da ridere, perché è passato del tempo da quando mi dicevano che ero nata per stare su un palco e presentare..forse non esiste davvero più quella Silvia...sono riuscita a staccarmi da quella fase della vita e tutto quel che ha comportato nella mia vita prima e dopo...e ora sono diventata più pianista che donna di spettacolo che canta presenta e suona.
Ed è vero in fondo in fondo...sono ancora più chiusa, ancora più riservata..forse un po' snob (:-P)...più riflessiva..ma forse era quella di prima che non ero ancora io..era solo un'altra delle mie violenze per superare i miei terrori e dolori..per arrivare alla piena cosapevolezza che ho ora..dopo tanto tempo...sento di aver trovato la mia spiaggia...
P.S. ...e anche se Fede parte...so che ci sarà sempre qualcosa più grande di noi..17 anni di vita e altri ancora da vivere insieme..e l'amicizia che abbiamo costruito è passata sopra tante difficoltà e dolori, amori e problemi...ma è unica...e se scende ogni tanto qualche lacrima...è solo per amore...ed è bellissimo...

mercoledì 23 maggio 2007

Ieri

E' stato bello, ma devo ammettere che non riuscivo a divertirmi come al solito. Ero un po' triste, prechè tanto lo sapevamo già che probabilmente sarebbe stata 'l'ultima'.
Quando ho iniziato a suonare all'inizio ed ero al buoio, ho pensato che avrei dovuto presentare le mie note come mai avevo fatto, ed ho ripercorso quei momenti in cui avevo composto, la spenseratezza e il dolore che c'è in ogni pezzo avevo riversato, le persone a cui pensavo.
Sembrava un secolo fa, ed era tutto lontano come una nebbia.
Io non voglio parlare di ieri perchè fa un po' male ma per chi lo desidera sapere è andato tutto bene...emozionante.

martedì 8 maggio 2007

Amore

Mi dispiace, perchè quel che scrivo ora..in pochi privilegiati lo capiranno veramente.
Ho scritto amore..ma avrei dovuto scrivere amore/odio.
Cercherò di spiegare una delle cose più belle che ti possa capitare quando suoni.
Voi pensate che una persona suoni in funzione di un'esibizione, ma il vero suonare viene prima, durante la preparazione, quando sono la costanza, la testardaggine e l'orgoglio a mandarti avanti.
Poi c'è lui. Il tuo strumento. Lì che aspetta solo ed esclusivamente te. E tu sei solo in una stanza. Tu e lui. Soli. Niente più. Può essere una stanza piccola, un auditorium, un teatro, una chiesa o qualsiasi altro luogo immaginabile (i miei sono limitati...non posso portare sotto un ponte il mio piano...). Ma tu e lui dovete affrontarvi per l'ennesima volta.
Sai che più ti alleni, più certezza avrai di non sbagliare, perchè ad un certo punto le mani vanno da sole. Ma lui è lì, pieno di insidie, per quanto sia l'oggetto che più ami e più ti dà gioia, sei perfettamente consapevole che alla prima distrazione, lui ti tradirà. Perchè vuole essere amato al 100%...come dovrebbe essere anche per una donna. (non dico uomo, perchè in genere lo strumento è donna)
E tu ti ritrovi a suonare, giorno dopo giorno, per ore ed ore...il polso fa male..perchè dopo un'ora...se hai forzato troppo il tendine si irrigidisce...e la schiena?..dal primo giorno le hai detto addio..ma tu suoni suoni e ti crei un limbo fra concentrazione e pensiero...e ti accorgi dopo un po' che non sei consapevole di cosa stai facendo fino in fondo..perché hai cominciato a viaggiare..lui ti sta portando altrove...nei tuoi pensieri..nei tuoi desideri...ma devi stare attento...o lui ti tradirà di nuovo.
Ma tu sei lì, al diavolo il mondo...hai poca voglia perchè ti stancherai..ma tu sei lì.
Solo chi ha suonato davvero nella sua vita comprende a pieno questo rapporto..cantare è diverso..suonare è un rapporto a due esclusivo ed unico...è amore

venerdì 26 gennaio 2007

Progetti malefici...

Mentre io e Cate stiamo organizzando un mega progetto malefico per la metà di Febbraio (forse non più di uno a dire la verità..ah ah ah)...
Oggi ho fatto accordare il mio Pianoforte..che piangeva poverino...ci starei le ore a guradare Umberto che mi monta e rismonta i pezzi...gli ottanta e passa tasti...ora suona bene bene...perfetto direi...

mercoledì 20 dicembre 2006

Un anno fa


Un anno fa avevo un concerto a quest'ora..ok ok...per i più pignoli non è esattamente un anno..però era il mercoledì. Sinceramente, non suonai male, ma lo spettacolo fu troppo lungo per i miei gusti...

Mi pare che c'era anche quella sera il Siena che giocava, se non sbaglio con la Juve...e mi ricordo la corsa per la strada per riuscire a vedere almeno il secondo tempo...Fede che mangiava con noi le pizze che avevamo messo nel forno in due secondi..

I miei che non c'erano, come del resto stasera, perchè finito lo spettacolo erano corsi a teatro...e qui un'altra coincidenza:
..il calendario dei Rozzi....fissa sempre gli spettacoli negli stessi giorni...

Però quanto mi piace il teatro di Colle...e quanto è bello stare dall'altra parte...


domenica 3 dicembre 2006

Niente da dire....

Ragazzi...c'è un pianoforte al Mercatino...vogliamogli bene..che è delicato!!!

giovedì 30 novembre 2006

Embè? sono una pianista...

Capita spesso, anzi sempre, che nel raccontare di essere una pianista a qualcuno, quel qualcuno si stupisca, uomo o donna che sia... Circola un alone di strane convinzioni intorno al pianoforte...La verità è che la musica ti spinge a pensare e a cercare di capire cose nuove e particolari...è una sorta di catarsi alla ricerca di se stessi...e nella ricerca, non sempre facile, devi scontrarti col mondo delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti...perchè tutto passa attraverso lo strumento.
Faccio un esempio..a seconda del mio umore...la musica che suono o compongo cambia tono...se sono depressa a livelli incredibili..anche un allegro di Mozart ha toni della marcia funebre di Chopin...Poi subentra la professionalità è chiaro e sei in grado di reggere un concerto anche nel più brutto dei momenti (ve l'assicuro io l'ho fatto!)...Ma la musica vera è quando sei a casa da sola col tuo pianoforte, unico compagno fedele, unica consolazione, che non ti abbandona mai e sa sempre come starti accanto...
Divagazione a parte la figura della pianista, e musicista classica si sta evolvendo radicalmente, no ci sono più schemi eccessivamente rigidi sul vestire e il muoversi ed essi si stanno adattando ad un'idea più moderna: la musicista del nuovo millennio...andate a leggere l'articolo...http://www.panorama.it/spettacoli/classica/articolo/ix1-A020001038853
Poi è chiaro che l'immaginazione comune ne risente...non che sia contraria anzi...era l'ora

martedì 31 ottobre 2006

Novecento - Alessandro Baricco

Tutta quella città... non se ne vedeva la fine...La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto...e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone,e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema. Col mio cappello blu. Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino. Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino. Primo gradino, secondo. Non è quel che vidi che mi fermò. È quel che non vidi. Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi...lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne.C'era tutto. Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.

Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88.
Tu sei infinito. Questo a me piace.Questo lo si può vivere. Ma se tu...
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi...Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita...Se quella tastiera è infinita, allora..Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio...

Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una. A scegliere una donna. Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo. Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce. E quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla?

A viverla...Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri c'enerano anche qui, ma non più di quelli che potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro.Per favore...