venerdì 14 dicembre 2007

Elegia scritta in un cimitero campestre - Thomas Gray trad. di Melchiorre Cesarotti

Parte languido il giorno; odine il segno
che il cavo bronzo ammonitor del tempo
al consueto rintoccar diffonde.
Va passo passo il mugolante armento
per la piaggia avviandosi: dal solco
move all'albergo l'arator traendo
l'affaticato fianco, e lascia il mondo
alle tenebre e a me.
[...]
ché molte gemme di serena luce
disfavillanti l'ocean rinserra
nell'ime grotte, e molti fior son nati
a vagamente colorarsi invano
non visti e profumar l'aer solingo
di loro ambrosia genial fragranza.

1 commento:

Anonimo ha detto...

..da brividi...
bellissima....

Riki