mercoledì 18 luglio 2007

Amore e Psiche - Antonio Canova


Il mito racconta che Psiche era una giovane principessa, così bella che persino Venere ne era gelosa e anzi ordinò al dio Amore di ferirla con una delle sue frecce perché sorgesse in lei l'affetto per un uomo bruttissimo. Ma Amore, appena vide Psiche, se ne innamorò, la fece trasportare dal vento Zefiro in un magico palazzo e i due si promisero amore eterno. Amore, spiegando le sue bellissime ali, tornava ogni notte a trovare la sua amata, ma le fece giurare che non avrebbe mai guardato il suo volto nel sonno, altrimenti la loro relazione si sarebbe interrotta.Ma Psiche non resistette: istigata dalle sorelle, tentò – malgrado il giuramento – di osservare durante la notte, alla luce di una lampada, il volto del suo innamoratomentre lui dormiva. Una goccia d'olio cadde dalla lampada: risvegliò Amore che rimproverò la fanciulla e la abbandonò. Psiche pianse a lungo la perdita del suo innamorato e solo dopo una lunga serie di prove ricevette il perdono e Amore tornò a rinnovare i suoi incontri felici con la bellissima principessa.

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