Stanotte pensavo, dopo aver finito di divorare il libro che ho sul comodino al momento, ed ho fatto un attimo il punto.
Io, non riesco a spiegarmi una reazione del genere da parte mia, non mi era mai successa in vita mia, anche in situazioni moooolto peggiori e più serie. Mi chiedo il perché di questi momenti di panico vero. Che cosa significano? Non credo che ci sia una risposta, né un motivo, né una colpa. Posso solo cercare di capire me, e quali fattori mi fanno reagire così.
Il fatto è che il periodo che attraverso è di forte discussione di tutto il mio mondo, l'intolleranza, la voglia di solitudine, ne sono i sintomi.
Io vivo nell'insicurezza, perchè ora si prendono le decisioni importanti e io sto vagliando...perché ancora tante cose non le so.
E mi piace questo confronto con l'insicurezza che è dentro di me. Il mettersi in discussione, non essere certa di niente. Insicurezza mia, eh, non nei confronti delle altre persone. Il mio è un processo meramente interiore che purtroppo diventa esteriore quando raggiungo il limite. E mi dispiace....forse non sono davvero normale...è che...alla fine se ho qualcosa dentro io la dico...normalmente in modo più tranquillo...è questo che mi ha fatto riflettere...
Poi penso anche che qualche difetto più grave ce lo devo avere anche io...e me ne faccio una ragione...non mi piace la perfezione...è noiosa...e non mi sono mai sentita perfetta.
Perfezionista sì...ma è una dannazione mia questa, che non c'entra niente con il periodo attuale.
Quindi, ho fatto tesoro della cosa, ho imparato, spero solo che qualcosa mi caschi un giorno inaspettatamente dal cielo, magari una stella...
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