mercoledì 16 gennaio 2008

Un certo Signor G

...Lasciando perdere il rimpianto per non aver visto direttamente il creatore di un'opera così diversa e dolcemente complicata nella sua apparente semplicità, Neri Marcorè riesce a coinvolgerti in un mondo che sembra non ci sia...ma che è quello di ogni uomo semplice.
La scena è essenziale, sfondo nero, giornali, e due pianoforti a muro. Stranezza questa.
Ebbene sì la scena è retta da Neri per un'ora e quarantacinque di monologo e musica, con le due pianiste che accompagnano il suo pensiero.
Neri si riconferma un attore multiforme, non solo un comico, ma un uomo che sa creare la magia...quando è scesa la chitarra ed ha cominciato a suonare con bravura...mi ha conquistata.

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