Se ci pensiamo, è impressionante quanto spesso riusciamo ad essere superficiali.
Superficiali nel senso che non sappiamo dare valore a tutte le cose che abbiamo.
Esempio scemo: e se non avessimo più le scarpe?
Siccome esco da una seratina in cui, come al solito, Schlinder's list mi ha devastato (tanto lo so che quando c'è me lo guardo fino alla fine...), mi sono venute in mente le parole di Primo Levi, che nel suo 'Se questo è un uomo' descrive una verità universale. Nel senso che vale sempre.
Quando abbiamo dei problemi, e sono più di uno, il più grande assorbe il più piccolo.
Nel senso, faccio una serie di esempi partendo da quello che fa lui:
- se il problema è sopravvivere passa in secondo piano, avere due scarpe uguali...
- inoltre fateci caso...lo facciamo tutti...mettiamo...il giorno di un esame...se non abbiamo altri pensieri e siamo tranquilli...e che ne so...ci si fulmina una lampadina...la lampadina sarà l'ultimo dei nostri problemi. Se l'esame non ci fosse stato magari...sarebbe stato fra i primi.
Così, è una verità assoluta che davanti alle difficoltà, noi ci mettiamo davanti la più grande, e le restanti, passano in secondo piano, per diventare, delle volte, corollari stessi della prima disgrazia.
Pensate a quelle giornate nere in cui piove, vai a mettere in moto la macchina e non parte, vai a prendere l'autobus e si rompe l'ombrello, arrivi in ritardo...e la sera torni a casa e dai la colpa alla pioggia!!!!
Ragazzi, la verità è che è tutta colpa nostra e della nostra testa...vorremmo risolvere tutti i problemi insieme, ma ne riusciamo a vedere sempre uno per volta, quello che in quel momento etichettiamo come il più grande.
Quindi alla fine, siamo noi gli artefici del nostro modo di vedere il mondo...
Scusate ho divagato...ma è una riflessione che porto con me dalla terza media..quando lessi quel libro per la prima volta...
Pensateci...è verissimo...Non facciamo i superficiali anche in questo...
Nessun commento:
Posta un commento